Emanuela Romano

Giudice
Bologna
Valutazione Professionalità: 4a



La mia storia, le mie idee

Magistrato dal 2007, ho svolto funzioni giudicanti civili e penali e ho lavorato in tribunali di diverse dimensioni nel Nord e nel Sud del paese (*). Esperienze in realtà territoriali molto diverse tra loro, che mi hanno col tempo convinta che l’autogoverno debba saper ascoltare e rappresentare l’intera magistratura nelle sue differenti e molteplici realtà professionali e territoriali.

Mi candido perché ho assistito negli anni ad alcune dinamiche che hanno allontanato l’autogoverno dalle esigenze concrete dei magistrati, ed anziché limitarmi a criticarle e a osservare ciò che non funziona, ho deciso di contribuire a realizzare i necessari cambiamenti.



Perché hai scelto di accettare la candidatura per sorteggio al CSM?

Perché non volevo limitarmi a criticare ciò che non funziona: ho deciso di mettere la mia esperienza al servizio di un cambiamento concreto.


Qual è il valore distintivo che porteresti al Consiglio?

La conoscenza diretta degli uffici giudiziari e dei loro problemi. Porto un approccio concreto, fondato sull’idea che dignità professionale, benessere organizzativo e qualità della giustizia siano inseparabili.


Quale dovrebbe essere una priorità del prossimo CSM?

Riavvicinare l’autogoverno alla realtà quotidiana dei magistrati, prestando attenzione a organizzazione, carichi di lavoro, competenze e benessere professionale.


Incontra il Candidato ai confronti organizzati dalle sezioni distrettuali dell’ANM:

  • 11 Settembre – Tribunale di Napoli
  • 15 Ottobre – Tribunale di Bologna

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