Luca Lorenzetti

Corte di Cassazione

Valutazione Professionalità: 7a



La mia storia, le mie idee

Sono Luca Lorenzetti, candidato nel collegio unico nazionale, per due magistrati che esercitano le funzioni di legittimità presso la Corte suprema di cassazione e la Procura generale presso la stessa Corte, di cui alla lett. a) del comma 2 dell’art. 23 L. 24 marzo 1958, n. 195.

Sono entrato in magistratura con D.M. 24 febbraio 1997 e ho svolto quasi esclusivamente funzioni di giudice penale di primo grado, come giudice del dibattimento e come G.i.p. (distrettuale al Tribunale di Catania da settembre 2018), fino al mese di settembre 2025 quando sono stato immesso nelle funzioni di consigliere della Quarta Sezione Penale della Corte di Cassazione. Ho conseguito la settima valutazione di professionalità.

Mi presento come candidato indipendente solo perché il mio nome è stato estratto nel sorteggio effettuato dal Comitato Altra Proposta. Sono da sempre favorevole al sorteggio per la selezione dei candidati togati al Consiglio Superiore della Magistratura e sarei stato molto incoerente se non avessi accettato la candidatura. La mia candidatura ha, quindi, come primo fine quello di testimoniare a tutti i Colleghi la bontà del sorteggio quale metodo di selezione dei candidati.

Non faccio parte del Comitato Altra Proposta, anche se ne condivido le idee.

Faccio, invece, parte della maggioranza dei magistrati che esercitano ogni giorno, in silenzio e lontano da riflettori di ogni genere, le funzioni giurisdizionali, impegnandosi esclusivamente nel proprio lavoro.

A seguito di quanto emerso nella triste vicenda dell’hotel Champagne, ho espresso le mie opinioni nella mailing list dell’ANM, ove sono credo agevolmente reperibili, e, in particolare, ho postato una articolata proposta di rotazione degli incarichi semidirettivi.

Purtroppo, dopo l’indignazione generale, tutto è tornato come prima, se non peggio, e ora sembra che, in un modo o nell’altro, i principali protagonisti della vicenda vogliano tornare in pompa magna.



Perché hai scelto di accettare la candidatura per sorteggio al CSM?

Ho accettato la candidatura perché da sempre favorevole al sorteggio. Essendo stato estratto, rifiutare sarebbe stato incoerente con ciò che sostengo. La mia candidatura vuole quindi essere anche una testimonianza concreta della validità di questo metodo.


Qual è il primo cambiamento che ritieni necessario nel CSM?

Il primo cambiamento necessario è spezzare il peso delle correnti nelle scelte del CSM, introducendo il sorteggio per la selezione dei candidati togati.


Cosa significa per te essere indipendente dalle logiche correntizie?

Significa poter assumere decisioni senza appartenenze, condizionamenti o logiche di gruppo, valutando persone e incarichi sulla base di criteri chiari, oggettivi e verificabili. L’indipendenza, passa dalla centralità del lavoro giudiziario e dalla libertà rispetto ai meccanismi correntizi.

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