
Francesco Lupia
Giudice
Tivoli
Valutazione Professionalità: 4a
CANDIDATO ELEZIONI CSM 2026

MI PRESENTO
La mia storia, le mie idee
Non vi rubo tempo prezioso esponendovi il mio curriculum. Tengo però a rimarcare che da anni studio l’ordinamento giudiziario, la normativa consiliare, il modo in cui essa viene concretamente applicata e le possibili modifiche per migliorare le condizioni di lavoro e la tutela di tutti.
Carichi di lavoro, organici scoperti, tutela delle situazioni personali e familiari, trasferimenti, applicazioni, sedi disagiate, nomine direttive: sono questioni che incidono ogni giorno sul nostro lavoro e sul servizio che rendiamo ai cittadini. Quanto ai miei studi su questi temi e alle soluzioni che ho elaborato, non vi chiedo però di stare alla mia parola. Se avrete la pazienza di leggere i due documenti qui sotto potrete verificare se ho veramente “fatto i compiti a casa” oppure no.
Ovviamente so bene qual è la prima perplessità che potreste avere: un consigliere indipendente, per quanto tecnicamente preparato e animato dalle migliori intenzioni, è solo e dunque non può incidere in alcun modo.
Permettetemi di dimostrarvi il contrario nelle prossime righe…
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È vero: da solo le circolari non le posso cambiare. Ed è giusto così. Ma posso fare un’altra cosa, non meno importante: posso contribuire a garantire che esse siano applicate a tutti i colleghi e a tutti gli uffici giudiziari nello stesso modo. E lo stesso vale per il codice disciplinare.
Come farei? È presto detto.
Se il consigliere è solo e impreparato, la sua inefficacia è pressoché certa. Ma se conosce molto bene le circolari e ha “in memoria” buona parte delle delibere precedenti che le hanno applicate, può rilevare ogni incoerenza, ogni opacità, ogni disparità di trattamento, farla verbalizzare e comunicarla all’esterno.
Una sentinella tecnica all’interno del CSM rende ogni decisione incoerente, opaca o diseguale politicamente troppo costosa per essere sostenuta.
Obbliga dunque, per ciò solo, all’equità, al riconoscimento di eguali garanzie e di eguale trattamento.
Io sono persuaso che molti di noi votino il candidato di un gruppo non per ottenere un vantaggio ingiusto, ma per non subire un male ingiusto.
È una scelta comprensibile, dentro un sistema nel quale le regole sono spesso incerte, gli orientamenti possono mutare e le decisioni consiliari non sempre appaiono prevedibili.
Ma si tratta di una tutela incerta, mutevole e soggettiva, perché subordinata alle eventuali mediazioni tra gruppi e agli stessi equilibri interni che si formeranno nel Consiglio.
Io vi propongo allora una tutela diversa: non di appartenenza, ma di metodo.
Per questo allego non slogan, ma schede di lavoro: problemi concreti, testi vigenti, soluzioni possibili e, spero, competenza.
Vi chiedo, se vorrete, di segnalarmi le criticità che avete incontrato nella vostra esperienza professionale o che riguardano oggi il vostro ufficio.
“ No slogan, ma schede di lavoro: problemi concreti, testi vigenti e soluzioni possibili
Scarica le Tavole Sinottiche di Francesco Lupia:
1 – Uffici giudiziari
2 – Dirigenza giudiziaria
3 – Valutazioni di professionalità e valorizzazione del merito
TRE DOMANDE
01
Cosa può fare davvero un consigliere indipendente al CSM?
Può vigilare sull’applicazione uniforme delle regole, evidenziando incoerenze, disparità di trattamento e decisioni poco trasparenti.
02
Quale tutela proponi ai magistrati?
Una tutela fondata sul metodo e sulla conoscenza delle regole, non sull’appartenenza a un gruppo o sugli equilibri tra correnti
03
Perché ritieni importante la preparazione tecnica?
Perché conoscere circolari, delibere e precedenti consente di controllare concretamente le decisioni del Consiglio e pretendere equità per tutti.
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