
Maria Grazia Caserta
Corte d’Appello
Bari
Valutazione Professionalità: 5a
CANDIDATA ELEZIONI CSM 2026

MI PRESENTO
La mia storia, le mie idee
Mi chiamo Maria Grazia Caserta e mi presento come candidata indipendente per il collegio nr. 4 comprendente i distretti di Bari, Caltanissetta, Catania, Catanzaro, Lecce, Messina, Palermo, Potenza, Reggio Calabria.
Sono entrata in Magistratura con D.M. del 19/10/2004 e ho conseguito la quinta valutazione di professionalità. Attualmente sono in servizio presso la Corte di Appello di Bari, con le funzioni di Consigliere della Prima Sezione Civile. Sono inoltre Commissario per gli Usi civici della Puglia dal 2021 (già aggiunto nel 2018).
Nel corso della mia carriera ho maturato un’ampia e articolata esperienza in ogni settore della giurisdizione ordinaria giudicante, segnatamente, ho svolto le funzioni di Giudice Unico civile, di G.I.P.-G.U.P., di Giudice del dibattimento penale, di Commissario per gli Usi civici, di Consigliere della Corte di Appello di Bari, sezione penale (seconda e quarta) e civile (prima). Sono stata altresì aggregata alla terza sezione civile della Corte di Appello di Bari per le convalide dei trattenimenti dei richiedenti asilo, sezione di cui ho fatto parte sino al giugno 2026.
Ho pubblicato numerosi articoli di dottrina in entrambe le materie del diritto civile e penale, sostanziale e processuale, ho collaborato inoltre a diverse opere collettanee e, da ultimo, nel 2026, oltre ad una nota di commento alla sentenza della Corte Costituzionale sul Foro Italiano, dal titolo “Il giudice-attore: an cora sull’esercizio ufficioso dell’azione da parte del commissario per gli usi civici (Nota a Corte cost. 24 luglio 2025, n. 125)” ho pubblicato un lavoro monografico in diritto processuale civile, edito dalla Casa Editrice Cacucci, di Bari, dal titolo ‘Il Giudice civile: riflessioni sulla discrezionalità nel processo di cognizione’. Sono inoltre formatore decentrato del settore civile della Scuola Superiore della Magistratura.
Prima di entrare in magistratura, ho conseguito il diploma di laurea di maestro di Violino principale presso il Conservatorio “E. R. Duni” di Matera. Sono inoltre Dottore di ricerca in diritto processuale civile.
Proposta elettorale: premessa
La magistratura soffre una grave crisi di credibilità a causa di dinamiche che troppo spesso privilegiano appartenenze, relazioni e percorsi associativi rispetto alla valorizzazione dell’esperienza professionale, dell’impegno quotidiano negli uffici e della concreta capacità organizzativa. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un diffuso senso di sfiducia e la percezione che il merito non sempre rappresenti il criterio decisivo nelle scelte più importanti.
Negli anni mi sono persuasa che una vera stagione di ripensamento per l’assetto della magistratura togata dovrebbe muoversi lungo alcune direttrici semplici e chiare:
- introduzione di forme di sorteggio temperato per la composizione del C.S.M.;
- incompatibilità, per un congruo periodo, tra incarichi associativi e funzioni consiliari;
- criteri univoci e, quanto più possibile, oggettivi e predeterminati per il conferimento degli incarichi direttivi, fondati su merito, esperienza e parametri verificabili;
- rotazione per gli incarichi organizzativi semidirettivi;
- accesso alle posizioni fuori ruolo attraverso procedure trasparenti e competitive, evitando meccanismi di cooptazione;
- obbligo di rientro nelle funzioni giurisdizionali per un adeguato periodo dopo lo svolgimento di incarichi direttivi, fuori ruolo o consiliari;
- introduzione di un congruo periodo di effettivo esercizio di funzioni giudiziarie dopo il periodo di espletamento di un incarico fuori ruolo per l’accesso ai concorsi per il conferimento delle funzioni di legittimità;
- superamento definitivo delle “porte girevoli” tra giurisdizione e politica anche mediante una gestione controllata degli incarichi ‘fuori ruolo’.
Non sono proposte rivoluzionarie. Sono, al contrario, strumenti che potrebbero contribuire a ricostruire fiducia nella funzione giudiziaria, a ridurre le rendite di posizione e riportare al centro della giurisdizione il lavoro giudiziario svolto ogni giorno negli uffici.
Credo che la magistratura abbia bisogno di meno appartenenze e di più responsabilità; di meno percorsi di carriera costruiti nelle relazioni, con le relazioni e grazie alle relazioni e di più attenzione alla qualità del servizio reso ai cittadini;, di meno linee (e direttive) politiche e di maggiore asetticità.
Di conseguenza ritengo che una maggiore ‘casualità controllata nelle selezioni’ e una più rigorosa separazione tra centri di influenza e luoghi decisionali, possano rappresentare parte della soluzione ai richiamati problemi della magistratura.
La mia candidatura, arrivata per caso in seguito al sorteggio effettuato dal Comitato ‘Altra proposta’, tenta di dare una risposta alle richiamate esigenze di cambiamento. Ho riflettuto a lungo sulla opportunità di candidarmi dopo essere stata sorteggiata ma, a fronte di un momento di incertezza, dettato anche dalla preoccupazione di essere considerata una ‘contro corrente’, con ogni conseguenza, e incoraggiata da numerosi colleghi, mi sono persuasa che i tempi sono maturi perché un magistrato possa candidarsi in maniera autonoma alle elezioni consiliari, non perché ‘scelto o selezionato’ da un gruppo organizzato per motivi di ‘appartenenza’ ma perché casualmente sorteggiato, come in questo caso, purché in possesso dei requisiti di eleggibilità. Nessuno, infatti, oltre le norme che disciplinano le elezioni consiliari, deve poter decidere se un magistrato sia più idoneo di altri a rappresentare la sua categoria nell’organo di autogoverno.
Punti pratici del mio programma
Chiarite le direttrici programmatiche fondamentali, indico di seguito i punti pratici del mio impegno nel Vostro interesse ove mai vogliate conferirmi fiducia con la Vostra preferenza.
Mi impegnerò per:
- Introdurre la sospensione feriale dei termini anche per il deposito delle sentenze, almeno ai fini della responsabilità disciplinare;
- Stabilire un numero massimo di sentenze esigibili oltre le quali va previsto un compenso aggiuntivo;
- Introdurre l’obbligo di comunicazione, ai magistrati interessati, delle iscrizioni dei procedimenti sorti a loro carico in prima commissione referente, con previsione di un termine massimo entro cui le iscrizioni possono restare secretate;
- Introdurre l’obbligo di comunicazione delle archiviazioni dei procedimenti di competenza della prima commissione referente, costituendo gli esposti infondati notizia calunniosa contro cui il Magistrato deve poter apprestare ogni strumento a sua tutela;
- Agevolare e semplificare le autorizzazioni allo svolgimento di incarichi extra giudiziari, anche a pagamento, mediante criteri più uniformi (ad es. apertura alla possibilità dei magistrati di far parte dei collegi arbitrali, alla possibilità di poter svolgere liberamente corsi di preparazione al concorso in Magistratura e altre attività scientifiche, anche retribuite, in presenza di regolare attività giudiziaria (senza ritardi e senza criticità nelle conferme delle decisioni nei gradi successivi);
- Pubblicizzare i lavori delle commissioni del C.S.M., con possibilità di prevedere il collegamento in modalità da remoto per i magistrati della cui pratica si tratta, quali soggetti interessati al procedimento;
- Introdurre il casellario disciplinare, con modifica delle circolari nella parte in cui prevedono la possibilità di utilizzare ‘contro’ il Magistrato precedenti disciplinari non esitati in condanna definitiva;
- Attuare la circolare P. n. 4537 del 15 marzo 2018, sulla tenuta dei fascicoli personali del Magistrato, e dell’art. 10-bis D. Lgs. 160/2006, che prevede la possibilità per il Magistrato di chiedere l’eliminazione dal suo fascicolo di atti inutili e talora adoperati strumentalmente;
- Introdurre criteri obiettivi e forme di tracciamento automatico onde evitare accessi indiscriminati ai fascicoli personali;
- Stabilizzare le applicazioni extra distrettuali in modalità da remoto come sperimentate ex art. 3 D.L. 117/2025;
- Aumentare i punteggi (ai fini del tramutamento) in caso di esercizio delle funzioni di secondo grado al fine di incentivare i tramutamenti presso le Corti di Appello, uffici in grave sofferenza di organici;
- Eliminare ogni forma di cooptazione presso il Consiglio superiore della Magistratura con l’introduzione di forme di pubblicità degli incarichi che consentano la reale partecipazione di tutti e la selezione dei più meritevoli;
- Individuare criteri univoci per i conflitti di interesse all’interno del C.S.M., mediante pubblicizzazione delle sedute delle commissioni;
- Creare un ufficio interlocutorio per discutere sistematicamente delle problematiche organizzative degli uffici giudiziari e un ufficio interlocutorio per la discussione delle problematiche pratiche del lavoro quotidiano dei magistrati;
- Interloquire settimanalmente con la ‘base’ per informare i magistrati sullo stato dei lavori consiliari mediante la creazione di canali, anche in collegamento da remoto, che consentano di discutere direttamente delle problematiche concrete e di dare risposte immediate ai bisogni del lavoro giudiziario, il tutto a prescindere dalle chat di corrente che rappresentano canali privilegiati e riservati e che creano legami di ‘vassallaggio’;
- Tutelare la privacy dei magistrati con automatica secretazione delle pratiche riguardanti fatti personali (esoneri per motivi famiglia, malattia, ecc…);
- Facilitare l’accesso agli atti delle procedure concorsuali gestite dal C.S.M. per la valutazione comparativa degli aspiranti.
Questi sono i miei punti programmatici fondamentali, con riserva di meglio articolarli e arricchirli mediante l’aiuto di coloro che vorranno sostenermi.
Viva la Magistratura libera, indipendente, autonoma.
Bari, 17 agosto 2026
Maria Grazia Caserta
“ Viva la Magistratura libera, indipendente, autonoma
TRE DOMANDE
01
Quali sono i principi alla base della tua candidatura?
Per dare voce e centralità a chi lavora ogni giorno negli uffici giudiziari, lontano da logiche e centri di potere;
02
Parti da diversi punti programmatici, come intendi svilupparli?
Restituire centralità al merito, alla trasparenza e alle reali esigenze dei magistrati;
03
Come rendere nomine e incarichi meno dipendenti dagli equilibri tra gruppi?
Contribuire alle proposte di delibera del CSM guidata unicamente dai criteri cui si ispira la mia candidatura, vale a dire dando valore al merito di ciascun magistrato e alla dignità della funzione giudiziaria, senza legami di appartenenza alcuna
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