Caserta: “Corro da sorteggiata per un Csm senza appartenenze siamo magistrati, non politici”
Consigliera presso la Corte d’appello a Bari, è candidata indipendente al Consiglio superiore della magistratura alle elezioni del 25 e 26 ottobre. “Il nostro servizio non è su mandato del popolo”
di Chiara Spagnolo
Parte la corsa per il rinnovo del Consiglio superiore della magistratura, con quattro magistrati pugliesi candidati alle elezioni del 25 e 26 ottobre. Maria Grazia Caserta, consigliera presso la Corte d’appello a Bari, è candidata indipendente, individuata tramite il sorteggio del Comitato Altra proposta.
Perché si candida al Csm?
«La mia candidatura è arrivata per caso, in seguito al sorteggio effettuato dal Comitato Altra proposta. Una collega mi ha comunicato che ero stata sorteggiata, chiedendomi se accettavo. Ho riflettuto a lungo sull’opportunità di candidarmi, preoccupata di essere considerata una controcorrente. Poi, incoraggiata da numerosi colleghi, mi sono persuasa che i tempi sono maturi perché un magistrato possa candidarsi non perché scelto o selezionato per appartenenza ma perché sorteggiato, come in questo caso, purché in possesso dei requisiti di eleggibilità. Nessuno, oltre la legge, deve poter decidere se un magistrato sia più idoneo di altri a rappresentare la categoria nell’organo di autogoverno».
Negli ultimi anni si sono susseguite riforme che, a detta dei magistrati, non hanno facilitato l’amministrazione della giustizia. Su cosa, invece, bisognerebbe intervenire?
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