come si vota csm 2026

Elezioni CSM 2026: cosa sono i collegamenti e quale mappa delle candidature disegnano

Con la pubblicazione delle dichiarazioni di collegamento dei candidati alle elezioni del CSM del 25 e 26 ottobre 2026 diventa possibile leggere con maggiore chiarezza la geografia delle candidature per la componente giudicante.

Il collegamento non è una semplice dichiarazione di vicinanza. È un istituto previsto dalla legge elettorale e riguarda i candidati dei quattro collegi territoriali dei giudici di merito. Un candidato può collegarsi con candidati dello stesso o di altri collegi e il collegamento incide sul meccanismo con cui vengono attribuiti i seggi proporzionali.

Perché i collegamenti sono importanti nelle elezioni CSM 2026?

Perché i collegamenti possono incidere direttamente sull’assegnazione di 5 dei 13 seggi destinati ai giudici di merito.

I primi otto seggi vengono assegnati con metodo maggioritario: in ciascuno dei quattro collegi territoriali risultano eletti i due candidati più votati singolarmente. Gli altri cinque vengono invece assegnati attraverso un riparto proporzionale nazionale.

È proprio in questa seconda fase che il collegamento diventa rilevante: i voti ottenuti dai candidati appartenenti allo stesso gruppo vengono sommati, mentre il candidato non collegato partecipa al riparto con i propri voti individuali.

Come funziona l’assegnazione dei 5 seggi con il sistema proporzionale?

Dopo l’assegnazione degli otto seggi territoriali, per ciascun gruppo collegato viene calcolata una cifra elettorale data dalla somma dei voti dei candidati che ne fanno parte, escludendo quelli già utilizzati per l’elezione dei candidati risultati vincitori nei collegi.

I candidati non collegati partecipano invece singolarmente con la propria cifra elettorale.

La cifra complessiva viene utilizzata per determinare il quoziente elettorale nazionale: i seggi vengono attribuiti dapprima sulla base dei quozienti interi e successivamente, per quelli eventualmente ancora disponibili, secondo il criterio dei maggiori resti.

In termini semplici, il collegamento consente quindi ai candidati di mettere in comune una parte della propria forza elettorale ai fini del riparto proporzionale, pur continuando a concorrere individualmente per i due seggi maggioritari del proprio collegio.

Quali sono i principali gruppi e collegamenti tra i candidati CSM 2026?

Le dichiarazioni depositate mostrano una mappa che non coincide soltanto con le tradizionali correnti della magistratura.

Accanto ai gruppi riconducibili a Magistratura Indipendente, Unità per la Costituzione e Area Democratica per la Giustizia, emergono l’aggregazione tra Magistratura Democratica e Autogoverno diffuso, il gruppo dei candidati provenienti dal percorso di Altra Proposta, l’aggregazione costituita intorno a Cosimo Ferri, un ulteriore gruppo autonomo formato da Baldassarre, Iannone, Valentini ed Esposito e altri candidati che hanno scelto di non collegarsi. 

—-

Andiamo a scoprire nel dettaglio la mappa delle candidature:

Magistratura Indipendente

Il gruppo di Magistratura Indipendente riconoscibile nei collegamenti depositati tra i giudicanti comprende nove candidati:  Giovanna Mullig, Ernesta Occhiuto, Andrea Balba, Maria Tiziana Balduini, Giancosimo Mura, Maria Ilaria Romano, Giulio Corsini, Song Damiani e Ugo Scavuzzo. 

A questi si aggiungono, nelle altre categorie elettorali, i candidati ufficialmente sostenuti dal gruppo, tra cui Salvatore Casciaro per la legittimità e Stefano Buccini e Gaetano Bono tra i pubblici ministeri. 

Unità per la Costituzione

Analogo il quadro di Unità per la Costituzione. Nei quattro collegi dei giudicanti si riconosce il gruppo formato dai sei candidati: da Alessandra Salvadori, Valeria Ciampelli, Annalisa Gianfelice, Piero Indinnimeo, Filippo Di Todaro e Daniela Monaco Crea. 

Nelle altre categorie Unicost presenta inoltre Elisabetta Ceniccola, Rosalia Affinito e Giuliano Caputo. Anche in questo caso la struttura dei collegamenti riflette una candidatura organizzata su scala nazionale.

Area Democratica per la Giustizia

Il gruppo riconducibile ad Area Democratica per la Giustizia è anch’esso costituito da sei  candidati collegati nei quattro collegi giudicanti: Roberto Arata, Chiara Gallo, Antonella Rimondini, Marina Cristina Elisabetta Ornano, Giuseppe Sepe e Ilaria Casu.

Area presenta inoltre propri candidati nella legittimità e nei collegi requirenti. 

Magistratura Democratica e Autogoverno diffuso

Più articolata è la configurazione che comprende Magistratura Democratica e il progetto Autogoverno diffuso.

Magistratura Democratica ha pubblicamente sostenuto una serie di candidature proprie insieme a quelle provenienti da Autogoverno diffuso. Tra queste figurano Monica Amirante, Pier Paolo Lanni, Angelo Mambriani, Daniele Cappuccio e Glauco Zaccardi nei collegi dei giudicanti, oltre a Giovanni Battista Nardecchia, Roberta Amadeo e Fabio Regolo nelle altre categorie.

Non si tratta quindi di una corrente unica nel senso tradizionale, ma di una convergenza elettorale dichiarata tra due percorsi associativi. 

Altra Proposta e Fiorella Scarpato

Un’origine diversa ha il gruppo formato dai candidati individuati dal Comitato Altra Proposta attraverso il proprio procedimento di sorteggio temperato.

Nei collegi dei giudicanti risultano collegati Luisa Ferracane, Alberto Giannone, Francesco Lupia, Antonino Fazio, Emanuela Romano, Maria Grazia Caserta e Fabrizio Malagnino. A loro si è aggiunta Fiorella Scarpato, la cui candidatura non proviene dal sorteggio del Comitato ma dall’integrazione mediante sorteggio prevista dalla legge elettorale. 

La peculiarità del gruppo sta quindi nel metodo di origine delle candidature: non una preventiva designazione di corrente, ma un procedimento di selezione tramite sorteggio, al quale si è successivamente affiancata una candidata sorteggiata ex lege.

L’aggregazione Ferri

Dalle dichiarazioni emerge poi un gruppo autonomo formato da Cosimo Maria Ferri, Elisabetta Scolozzi, Annarita Donofrio, Giacomo Gasparini e Vincenzo Paolo Depalma. 

La stampa lo ha già indicato come aggregazione legata alla candidatura di Ferri. Alcuni suoi componenti hanno una precedente storia in Magistratura Indipendente: Ferri ne è stato segretario generale, mentre Depalma ha lasciato MI in occasione della propria candidatura autonoma. Si tratta quindi di un gruppo formalmente indipendente dalle liste ufficiali delle correnti, ma non privo di precedenti esperienze associative.

Il gruppo Baldassarre-Iannone-Valentini-Esposito

Un’altra aggregazione chiaramente visibile nel documento ufficiale è formata da Antonio Baldassarre, Fernanda Iannone, Francesco Valentini e Rossana Esposito, collegati reciprocamente tra loro. 

Due dei quattro, Baldassarre ed Esposito, sono arrivati alla candidatura attraverso il meccanismo di sorteggio ex lege. Al momento non emergono elementi pubblici sufficienti per ricondurre l’intero gruppo a una delle tradizionali componenti associative. È quindi più corretto considerarlo un’aggregazione autonoma.

Chi corre senza collegamenti

Il sistema consente anche di presentarsi senza aderire ad alcun gruppo. In questo caso il candidato concorre normalmente per uno dei due seggi maggioritari del proprio collegio e, per la quota proporzionale nazionale, la propria cifra elettorale è costituita esclusivamente dai voti individualmente ottenuti. 

È il caso, tra gli altri, di Paolo Talamo, candidato del Collegio 1 proveniente dal sorteggio ex lege e indicato nel Notiziario CSM con la dicitura “nessuna dichiarazione di collegamento”. 

Una mappa che va oltre le tradizionali correnti

Il quadro definitivo mostra che per le elezioni csm 2026 i collegamenti previsti dalla legge hanno prodotto aggregazioni di natura diversa.

Accanto alle strutture tradizionali di Magistratura Indipendente, Unità per la Costituzione e Area Democratica per la Giustizia, troviamo l’intesa tra Magistratura Democratica e Autogoverno diffuso, il gruppo originato dal procedimento di Altra Proposta, l’aggregazione costituita intorno a Cosimo Ferri, un ulteriore gruppo autonomo formato da Baldassarre, Iannone, Valentini ed Esposito e, infine, candidati che hanno scelto di non collegarsi.

👉 Leggi la pubblicazione ufficiale sul Portale CSM: elezioni csm 2026 collegamenti

Condividi:

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *